. Atti della Società dei naturalisti e matematici di Modena. . â 117 - roccia come mostra una piccola scheggiatura casuale, sicché sem- bra che r oggetto sia stato sottoposto a calore. Mi fu donato l'esemplare dal dott. Pascucci e proviene con tutta probabilità da una tomba del primo periodo del ferro, del- l'agro Sanseverinese, devastata e dis[)ersa. Nel magnifico materiale della necropoli di Villauova conser- vato nel Civico di Bologna si osservano le ascie votive di bronzo, che furono le prime note fra noi, ed anche talune bipenni sacre fittili. Fu appunto costume delle popolazioni italich

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. Atti della Società dei naturalisti e matematici di Modena. . â 117 - roccia come mostra una piccola scheggiatura casuale, sicché sem- bra che r oggetto sia stato sottoposto a calore. Mi fu donato l'esemplare dal dott. Pascucci e proviene con tutta probabilità da una tomba del primo periodo del ferro, del- l'agro Sanseverinese, devastata e dis[)ersa. Nel magnifico materiale della necropoli di Villauova conser- vato nel Civico di Bologna si osservano le ascie votive di bronzo, che furono le prime note fra noi, ed anche talune bipenni sacre fittili. Fu appunto costume delle popolazioni italich
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. Atti della Società dei naturalisti e matematici di Modena. . â 117 - roccia come mostra una piccola scheggiatura casuale, sicché sem- bra che r oggetto sia stato sottoposto a calore. Mi fu donato l'esemplare dal dott. Pascucci e proviene con tutta probabilità da una tomba del primo periodo del ferro, del- l'agro Sanseverinese, devastata e dis[)ersa. Nel magnifico materiale della necropoli di Villauova conser- vato nel Civico di Bologna si osservano le ascie votive di bronzo, che furono le prime note fra noi, ed anche talune bipenni sacre fittili. Fu appunto costume delle popolazioni italiche che eb- bero la civiltà che si è soliti dire Villa- noviana, collocare nei sepolcri l'ascia di bronzo o un oggetto di bronzo con sezione di campana, con la forma della penna dell' ascia. Questo fu spesso massiccio e congiunto con un mazzuolo pure di bronzo, sicché deve credersi servisse di tintin- nabulo. Fig. 16. - 1 : 1. Questi fatti, avvertiva il Pigorini, come già aveva riconosciuto il Gozzadini (62), fanno ritenere che tanto all'ascia come tale, quanto al suono che si otteneva durante i funerali battendo essa o il tintinnabulo che la imitava, si attri- buisse la virtù d' allontanare il fascino. Anche dell'ascia e del tintinnabulo, come d'altri oggetti, si fecero riproduzioni simboliche, d'altra materia, deposti nei sepol- cri dell' età del ferro. Cosi le accettine-amuleti di ambra della necropoli di Bisenzio, le terre cotte in forma di ascia dell'Ascolano e del Teramano e le imitazioni fittili dell' ascia in alcune tombe preromane di Go- lasecca (Milano). Ma il culto dell'ascia immanicata precede, secondo le osser- vazioni del Pigorini, in Francia e in Italia, l'età del bronzo. Lo dimostrano, durante il periodo eneolitico, le importanti ricerche dell'Orsi in Sicilia, e di x4.ntonio Taramelli in Sardegna. Per l'Italia centrale, il Colini lo riscontrava nel sepolcreto eneolitico di Rinaldone nel Viterbese (63). Quanto alle accette di pietra verde, rinvenu

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